Trattamento Total Body (Massaggio - Pompage - GOT)
E' un approccio terapeutico globale che unisce il rilassamento profondo al recupero funzionale delle strutture corporee (muscoli, fasce, nervi e articolazioni). Coerente con i principi della medicina olistica, il Trattamento Total Body integra alcune tra le tecniche più delicate e validate della fisioterapia e dell'osteopatia: il Massaggio Svedese, il Pompage ed il Trattamento Generale Osteopatico.
Indicazioni:
Il Trattamento Total Body nasce per sciogliere le rigidità e allentare le tensioni muscolari, rivelandosi efficace tanto nella prevenzione quanto nella cura del dolore muscolo-scheletrico. La sua versatilità ne permette un duplice impiego: sia in assenza di sintomi, per preservare un equilibrio funzionale, sia in presenza di manifestazioni croniche, dove il sintomo ricorrente è il fastidio muscolare.
Caratteristiche e Benefici:
- Favorisce il rilassamento: distende la muscolatura e scioglie le contratture, disattivando i trigger point causa di dolore.
- Incrementa l'elasticità tissutale: agisce sul tessuto connettivo, normalizzando la preziosa attività del sistema fasciale.
- Ottimizza la funzionalità articolare: aumenta il range operativo delle articolazioni, rendendo i movimenti più ampi e fluidi.
- Affina la propriocezione: stimola il sistema neurosensoriale, migliorando la consapevolezza e la percezione del corpo.
- Riduce lo stato d'ansia: ha potere calmante sulla psiche, agendo su una componente fonte di rigidità e cronicizzazione.
- Consente di capire: permette una analisi delle disfunzioni presenti o potenziali, facilitando la lettura dei fattori di rischio.
Il metodo:
Il trattamento coinvolge il corpo intero ed è articolato in tre fasi:
- Il Massaggio svedese: per un'azione rilassante e decontratturante.
- Il Pompage: per il rilascio dello stato tensivo mio-fasciale.
- Il Trattamento Generale Osteopatico (TGO): per il riequilibrio della funzionalità articolare e percettiva.
Il Massaggio Svedese decontratturante

Il massaggio svedese, conosciuto anche come massaggio classico occidentale, è una tecnica consolidata nei secoli, ideata da un medico-fisioterapista svedese. Attraverso una sequenza di manovre specifiche (sfioramento, frizione, impastamento, percussione, vibrazione), agisce sui tessuti molli con finalità decontratturanti e circolatorie. L'applicazione clinica è flessibile: può coinvolgere l’intera superficie corporea (total body), oppure concentrarsi in modo selettivo sui distretti muscolari affetti da maggiore tensione o algia, come l'area cervicale o gli arti inferiori.
Il massaggio svedese si apre con leggere manovre di sfioramento; un primo approccio in cui le mani scivolando esercitano una pressione lieve sulla cute, mantenendo sempre contatto con il corpo. Questa fase favorisce il rilassamento, riduce la soglia di allerta, riattiva la circolazione linfatica e prepara il corpo al passaggio successivo: la frizione. Nella frizione vengono coinvolti i tessuti profondi attraverso una progressiva pressione esercitata mentre si procede dalla periferia verso il centro del corpo. Durante la frizione i muscoli massaggiati tendono a decontrarsi riducendo lo stato di reattività. Si procede poi all’impastamento, una sorta di “tenue spremitura” del muscolo atta a favorire il deflusso del sangue e migliorare il metabolismo muscolare. Infine si possono applicare le percussioni, dei colpi in successione, utilizzati allo scopo di vascolarizzare. Il massaggio si conclude con la vibrazione, ovvero dei movimenti oscillatori indotti dalle mani sulla pelle che trasmettono effetto ai muscoli sottostanti ed hanno potere sedativo.
Nel contesto del Trattamento Total Body, è possibile adottare tutte le modalità e scegliere tra un massaggio completo o segmentale; la decisione varia in base allo scopo: per la prevenzione ed un benessere generale, l'approccio olistico del massaggio al corpo intero è da preferire; diversamente, si può anche optare per un massaggio localizzato. Occorre però dire che il massaggio total body offre un vantaggio diagnostico e terapeutico superiore, consentendo di mappare e trattare i trigger point distribuiti in tutto il corpo, nella muscolatura; tali aree rappresentano zone di maggiore concentrazione della rigidità tissutale e sono responsabili dell'insorgenza di dolore e squilibri posturali/funzionali.
L'azione del massaggio decontratturante si può anche potenziare, ricorrendo a fonti di calore come la luce infrarossa che incrementa la produzione di ossido nitrico, un elemento chiave per indurre vasodilatazione e migliorare l'apporto di sangue e ossigeno ai tessuti.
Il Pompage

Il pompage è un insieme di manovre delicate, caratterizzato da una sequenza, dolce e progressiva, di messa in tensione e rilasciamento dei tessuti profondi e superficiali.
Questa tecnica, utilizzata di frequente in fisioterapia, agisce sul tessuto fasciale, sfruttando la sua naturale capacità di deformarsi grazie all’acqua in essa contenuta. E' utile immaginare il tessuto fasciale come una struttura che avvolge ogni parte del nostro corpo ed influenza ogni funzione. La fascia è composta da tessuto connettivo, che è il tessuto maggiormente presente nel nostro organismo, ed è rappresentata da cinque strati che proseguono nell’organismo senza soluzione di continuità, dal piano superficiale, costituito dalla pelle, fino ai piani intermedi e più profondi dove ingloba muscoli, nervi, articolazioni, vasi sanguigni e visceri.
La fasce sono coinvolte in ogni movimento perché unificano l’insieme, stabilendo un dialogo bidirezionale con ogni struttura del corpo. Se la fascia si muove correttamente i liquidi si distribuiscono in modo adeguato, gli scambi gassosi avvengono efficaciamente, le cartilagini articolari ricevono nutrimento ed i movimenti risultano più fluidi nel complesso.
I pompages rappresentano la tecnica di elezione per agire sul sistema fasciale. Possono essere di tre tipi: circolatori, quando si vuole favorire la circolazione dei liquidi; muscolari, quando lo scopo è risolvere contratture/retrazioni e disturbi associati (come la cefalea muscolo-tensiva); articolari, quando hanno la finalità di prevenire o rallentare la degenerazione cartilaginea, ovvero l’artrosi.
Il pompage si sviluppa in tre tempi e può essere eseguito a livello cervicale, toracico, lombare, pelvico e degli arti. Nel primo tempo avviene la messa in tensione del distretto corporeo; non si tratta di una semplice trazione, ma di un lento e progressivo “tiraggio” in cui si cerca di capire il punto ottimale di arresto, “ascoltando la fascia”. Il secondo tempo è caratterizzato dal mantenimento della tensione, che sarà più prolungato (15/20 secondi). Nel terzo tempo si ha il ritorno allo stato iniziale; si accompagna la fascia nel suo viaggio di ritorno, lasciandosi guidare.
Ogni pompage viene ripetuto da un minimo di 4/5 volte ad un massimo di 10 per distretto, rispettandone i tempi.
E’ una tecnica che risulta piacevole.
Il GOT (Trattamento Generale Osteopatico)

Il GOT (General Osteopathic Treatment) non ha molta notorietà, ma trova impiego in fisioterapia, sopratutto in ambito osteopatico dove ha origine; tra i molteplici benefici, mira a liberare le restrizioni articolari utilizzando delle mobilizzazioni indotte, a bassa velocità e grande ampiezza, alle principali articolazioni del corpo.
Con una presa alla parte da trattare, si va alla ricerca della massima escursione articolare imprimendo dei movimenti rotazionali, armoniosi, ritmici e regolari alle articolazioni, per poi procedere lungo il corpo senza soluzione di continuità, in un susseguirsi di mobilizzazioni che coinvolgono soprattutto il cingolo pelvico e scapolare; chi riceve il trattamento dovrebbe concedersi ad uno stato di abbandono totale, ricercando un rilassamento ancora più intenso, focalizzando l'attenzione sulla sensazione del movimento che i singoli distretti compiono passivamente, a "peso morto", in perfetta sincronia tra ciò che "avviene", ciò che si "sente" e ciò che ci "si aspetta"; questo per rafforzare l’attività del sistema neurosensoriale e migliorare la sensibilità e la capacità di percezione.
Generalmente si utilizzano tre posizioni, supino, prono e sdraiati su un fianco, in modo che gambe, braccia, cingoli e le stesse articolazioni, possano essere mobilizzate su diversi piani. La direzione del movimento impresso ai distretti può avvenire nel verso in cui vi è maggiore mobilità, o lungo il verso in cui il movimento appare più limitato, prediligendo comunque le rotazioni in apertura.
E’ una metodica rilassante, che migliora l'articolarità globale e permette di valutare la risposta del corpo alle sollecitazioni dinamiche.
Risultati Post-Sessione:
La conclusione del trattamento coincide con uno stato di completo rilassamento. Il paziente beneficia di un'immediata fluidità motoria e di un percezione corporea più nitida e definita. Ma il valore del Trattamento Total Body è anche educativo: attraverso di esso, si acquisice una consapevolezza di ciò che serve per mantenere il benessere nel tempo. Comprendendo i propri squilibri e il prezzo dell'adattamento posturale , si distinguono le priorità e si individua con chiarezza dove è necessario intervenire tempestivamente.
Controindicazioni:
Come ogni trattamento in cui è praticato il massaggio, le controindicazioni assolute sono: febbre, infezioni e stati infiammatori acuti, problemi alla cute, lesioni molto recenti, gravi cardiopatie, flebiti e disturbi della coagulazione. Altre condizioni di rischio, come la presenza di protesi o lassità legamentosa, sono da valutare prima di procedere con le mobilizzazioni previste.
Durata e Frequenza:
- Durata: si attesta tra sessanta (60) e centoventi minuti (120), concordata in base alle specifiche esigenze.
- Frequenza: la cadenza dipende dalla finalità del trattamento, può essere programmata, come al bisogno.
La seduta può essere svolta a studio, presso il centro medico in zona Conca D’oro, o a domicilio nei quartieri di Montesacro-Talenti.
![]() |

